Comunicare sembra semplice, ma spesso sottovalutiamo una verità fondamentale: non stiamo comunicando finché l’altro non ci sta davvero ascoltando.
Può capitare in una riunione, durante una presentazione, in un colloquio, o anche in una semplice conversazione tra colleghi. Parliamo, magari con passione e competenza, ma chi ci ascolta ha già “disconnesso” dopo pochi secondi. Non perché sia disinteressato in sé, ma perché qualcosa, nel nostro modo di comunicare, non ha funzionato.
Ecco tre errori comuni nella comunicazione (soprattutto in ambito professionale), che possono sabotare anche il miglior messaggio.
🔴 Errore #1 – Parlare senza conoscere chi hai davanti
Uno dei principali errori è dare per scontato che il nostro pubblico “capirà” automaticamente. Ma ogni pubblico è diverso: cambia il livello di competenza, l’interesse, il contesto culturale o aziendale, perfino lo stato d’animo.
Immagina di dover parlare dell’impatto della trasformazione digitale in un’azienda manifatturiera. Se usi gli stessi esempi e lo stesso tono che useresti con un gruppo di startup tecnologiche, rischi di essere percepito come distante, o peggio, arrogante.
📌 Cosa fare invece:
Prima di comunicare, informati. Chi hai di fronte? Cosa sa già? Cosa si aspetta da te?
Se stai preparando un discorso, un’offerta, una presentazione: raccogli dati sull’interlocutore, chiedi feedback, studia il contesto. E, se puoi, ascolta prima di parlare.
Un’ottima abitudine è arrivare in anticipo a un evento o a una riunione e parlare informalmente con chi sarà presente. Capire “l’aria che tira” può cambiare totalmente il tuo approccio.
🔴 Errore #2 – Complicare (quando il vero sforzo è semplificare)
Molti pensano che usare un linguaggio tecnico o articolato li farà apparire più autorevoli. In realtà, spesso ottengono l’effetto opposto: disconnessione.
Chi ascolta non ha voglia (né tempo) di decodificare messaggi complicati. Se non capisce, si distrae. Punto.
📌 Cosa fare invece:
La vera competenza sta nel semplificare senza banalizzare.
Inizia da ciò che l’altro conosce. Usa esempi concreti, analogie, immagini semplici.
Spiega un concetto difficile con le parole che userebbe una persona comune.
Poi, se necessario, entra nel dettaglio tecnico.
Una tecnica utile è la cosiddetta “tecnica del ponte”: costruisci il tuo messaggio partendo da un punto noto per arrivare a un punto nuovo.
Ad esempio, invece di dire “Usiamo un LLM per processare i documenti”, potresti iniziare da: “Devi preparare una presentazione? Ecco un modo per farlo più velocemente, caricando il documento in un sistema che ti crea le slide in automatico”.
Semplificare richiede lavoro, ma funziona. Sempre.
🔴 Errore #3 – Essere autoreferenziali
Quante volte un discorso inizia così:
“La nostra azienda è nata nel 1987…”,
“Abbiamo 12 sedi nel mondo…”,
“Siamo leader di mercato…”
La realtà è che, almeno all’inizio, a chi ascolta non interessa chi sei tu, ma cosa puoi fare per lui.
📌 Cosa fare invece:
Metti il pubblico al centro. Rispondi alla domanda silenziosa che si pongono tutti:
“Cosa ci guadagno?”
Comunica partendo dal valore che offri. Solo dopo aver stabilito un contatto e una fiducia, le persone si interessano alla tua storia o alla tua azienda.
In altre parole, non sei il protagonista. Il tuo ruolo è quello del tramite, di chi porta un messaggio utile, rilevante, interessante. Se sei efficace in questo, il pubblico vorrà saperne di più su di te. Ma prima viene il messaggio.
🎯 Comunicare è una competenza strategica
Saper parlare è una cosa. Saper comunicare è tutt’altro.
Comunicare bene vuol dire farsi capire, farsi ricordare e creare un impatto.
È una soft skill trasversale, ma anche uno dei più grandi vantaggi competitivi nel mondo del lavoro di oggi.
Evita questi tre errori, allenati ad ascoltare e ad adattarti, e vedrai che anche il pubblico più distratto… smetterà di sbadigliare.
🔄 E tu?
- Ti sei mai ritrovato a commettere uno di questi errori?
- Ne hai notati altri che ti fanno perdere attenzione quando qualcuno parla?
- Hai trovato un metodo personale per comunicare meglio?
Scrivilo nei commenti o condividilo con chi, come te, vuole comunicare meglio ogni giorno.
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Monty Staff